Giulia Lucenti è morta 24 ore dopo la somministrazione del vaccino Pfizer, aveva 16 anni. “Perché la verità interessa solo noi genitori? Non sapere nulla fa ancora più male. Vogliamo sapere perchè Giulia è morta. Che ce la diano questa verità”

Questo chiedono i genitori della 16enne morta il 9 settembre in provincia di Modena esattamente a Bastiglia, ad un mese e mezzo da quando si è consumata la tragedia, la morte della minorenne rimane ancora soffocata dal silenzio.

La mamma di Giulia, la signora Oxana, rincasando dal lavoro, alle 15, ha dovuto affrontare la prova più dura della sua vita, trovare la figlia senza vita, e ora deve fare i conti con l’incertezza, non sapere le cause del decesso della figlia.

Giulia, si era sottoposta 24ore prima del decesso alla seconda dose del vaccino Pfizer, in passato aveva avuto problemi cardiaci ed era seguita, ma ora stava bene a riferirlo è stata la madre colei che l’ha trovata esanime sul divano di casa. Nessuno dei medici le ha mai sconsigliato la somministrazione del vaccino, ma ora Giulia non c’è più e le cause sono ancora misteriose.

La cosa grave è che l’autopsia del corpo non è mai stata disposta dalla Procura di Modena. Non vale la pena indagare? Come mai tanto silenzio, del caso non si è nemmeno parlato nei tg e nei principali quotidiani del Paese, ma questo purtroppo non sorprende.

“Perché la procura non ha aperto il fascicolo attraverso il nostro avvocato, Pier Francesco Rossi, abbiamo subito presentato un esposto notificando la morte improvvisa di Giulia. Ma il suo fascicolo non è mai stato aperto”. Commentano i genitori.

Lorenzo, il papà della ragazza si chiede: “Perché la procura dispone l’autopsia per chi muore in un incidente stradale e non per una sedicenne che muore improvvisamente sul divano di casa dopo aver fatto il vaccino?”

Poi i genitori denunciano: “Non siamo riusciti a trovare un medico legale disponibile in tutta Italia che prendesse parte al riscontro diagnostico. Il nostro avvocato ha fatto chiamare in tutte le Regioni d’Italia, ma i medici erano tutti spaventati: c’è chi diceva che aveva paura di perdere il lavoro, e chi diceva di rimanere anonimo”.

Claudio Greggio direttore dell’Associazione Diritti del Malato commenta: “La morte di Giulia non deve restare impunita, bisogna individuare la causa del decesso e il responsabile e poi perseguirlo, se la procura continua con l’ostilità nelle indagini, venga denunciata. Senza togliere nulla all’avvocato Rossi, sono disponibile a supportare i genitori”.

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