Una tragedia immane quella che ha colpito la comunità di Saviano che piange la scomparsa improvvisa della giovanissima Nancy Strocchia, da poco 18enne. Un malore che non ha dato via d’uscita.

Un malore fulmineo contro il quale i medici hanno potuto fare nulla per salvarle la vita nonostante le manovre di rianimazione.

Immenso dolore, per un fiore reciso improvvisamente, nel giardino del Liceo R. Levi-Montalcini di Saviano. Nancy non era solo bellissima, aveva cuore, aveva intelligenza, era innamorata della vita e del suo mondo. Siamo affranti ed increduli, non sappiamo trovare parole per consolare i genitori e la famiglia, non abbiamo frasi per spiegare ai compagni il perché di questa tragedia. Vola alto Nancy, dal cielo più azzurro, ci guarderai sorridendo”. 

Queste le parole del preside del liceo Rita Levi-Montalcini, la scuola che frequentava Nancy.

Sono decine e decine, in verità, i messaggi che sono apparsi sui social network quando la notizia della morte di Nancy si è diffusa non soltanto tra amici e famigliari, ma anche tra i suoi concittadini.

Claudio Greggio direttore dell’Associazione Diritti del Malato commenta: “Quella della giovane Nancy è l’ennesima morte classificata come improvvisa, non si arresta l’anno delle definite morti improvvise che sta colendo maggiormente i giovani. Sono davvero improvvise o meglio dire sospette? Non sappiamo se Nancy si fosse vaccinata, forse non lo sapremo mai, ma una cosa balza alla mente, e questa cosa fa subito pensare al vaccino, e quindi ci si pone una nuova domanda: è forse il vaccino il killer dei giovani?”.

Non si nasconda la verità, se questa ragazza è morta ed aveva fatto il vaccino, la gente deve saperlo, la verità non va censurata. Qualcuno fermi queste morti improvvise.

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