Siccome il governo, le tv e le grandi testate danno solo le notizie che fanno loro comodo per alimentare la narrazione vaccinista imposta dal governo, fare controinformazione vuol dire andare a prendere quelle notizie fondamentali che i mass media censurano e diffonderle ai lettori consapevoli anche se siamo convinti ciò non servirà a molto.

Una lettera aperta, sottoscritta da un gruppo di medici inglesi, indirizzata all’MHRA (Medicines & healthcare products regolatory agency), l’equivalente dell’AIFA italiana. È datata 20 maggio 2021, riporta diverse informaizone tra cui una dove vorremmo porre l’accento in modo particolare, ossia questa: tutti gli studi di fase 3 sui vaccini COVID-19 sono in corso e non dovrebbero concludersi fino alla fine del 2022/inizio 2023.

Altra nota però dei medici alle autorità inglesi solleva dubbi consistenti, sia sotto il profilo etico che sotto quello scientifico, nota che dovrebbe riguardare tutti gli Stati e tutti i governi, soprattutto quelli che stanno spingendo in modo scriteriato come l’Italia per la somministrazione di vaccini agli “under 18”.

I medici riportano testualmente: “È irresponsabile, non etico e in effetti non necessario includere i bambini sotto i 18 anni nel lancio nazionale del vaccino COVID-19”.

La fine degli attuali studi di fase 3 arriverà tra alcuni anni, quindi è decisamente troppo presto per avere tutti i dati sulla sicurezza negli adulti, al fine di escludere o quantificare i potenziali effetti avversi.

La tecnologia del vaccino mRNA è completamente nuova, non è mai stata precedentemente approvata per l’uso nell’uomo fino ad ora. I potenziali effetti a insorgenza tardiva possono richiedere mesi o anni per manifestarsi. La sperimentazione sui bambini intrapresa fino ad oggi è totalmente sottodimensionata per escludere effetti collaterali non comuni ma gravi. I bambini hanno una vita davanti a loro e i loro sistemi immunologici e neurologici sono ancora in fase di sviluppo, il che li rende potenzialmente più vulnerabili agli effetti avversi rispetto agli adulti.

I medici concludono: “Sono già state sollevate una serie di preoccupazioni specifiche, tra cui malattie autoimmuni e possibili effetti sulla placenta e sulla fertilità. Un articolo pubblicato di recente ha sollevato la possibilità che i vaccini mRNA COVID-19 possano innescare malattie neurodegenerative basate su prioni. Tutti i potenziali rischi, noti e sconosciuti, devono essere bilanciati rispetto ai rischi del COVID-19 stesso, quindi ai bambini si applicherà un rapporto rischi/benefici molto diverso rispetto agli adulti”.

Claudio Greggio direttore dell’ADM commenta: “Siete ancora così sicuri e tranquilli nel somministrare i vaccini agli under-18 e alle popolazione in modo obbligatorio? Rispondano Il presidente Draghi e l’on. Speranza, sempre che siano in grado di comprendere la lettera dei medici inglesi”.

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