Una ragazza 19enne, con fortissimi crampi alla pancia, viene ricoverata in psichiatria, convinti che il suo problema sia solo nella sua testa.

Una diciannovenne da anni soffre di fortissimi dolori alla pancia, nessun medico, a seguito di tantissimi esami riesce a capire i disturbi di questa ragazza. Passano gli anni e i disturbi si fanno sempre più intensi, si manifestano anche sotto forma di disturbo psichiatrico tant’è che l’ultima diagnosi parla di “disturbo simil schizzofrenico”.

Imbottita di psicofarmaci, che non risolvono il suo problema, non riesce più studiare, perde un lavoro dietro l’altro e i dolori sono sempre lì.

Un giorno la ragazza manifesta con i genitori l’intenzione di farsi del male.

Sempre più convinti nei disturbi psichici della figlia, in accordo con lo psichiatra decidono per in ricovero nel reparto di psichiatria per scongiurare il fatto che potesse farsi del male e monitorare i suoi deliri.

Una nuova crisi acuta accompagnata da crampi alla pancia, febbre alta e sudorazione esagerata descritta come “il fuoco tra le gambe”, fa insospettire una giovane dottoressa, che chiedendo un consulto ai medici dell’associazione diritti del malato fa eseguire nuovi accertamenti.

Tra gli accertamenti richiesti anche un esame urine completo e altri esami per escludere l’infezione da porfiria.

Arrivano i risultati delle analisi, la giovane 19enne non soffre di alcun problema psichiatrico, i forti dolori e le crisi sono dovute da una infezione ormai allo stadio avanzato e questa infezione si chiama porfiria.

La porfiria è un insieme di malattie rare, per la maggior parte ereditarie, dovute a un’alterazione dell’attività di uno degli enzimi che sintetizzano il gruppo eme nel sangue. Si tratta di un gruppo di patologie in cui le sostanze chiamate porfirine si accumulano, influenzando negativamente la pelle o il sistema nervoso.

La ragazza è stata dimessa con una cura antibiotica per combattere l’infezione, con il tempo potrà tornare a vivere una vita normale.

I medici ADM continueranno a seguire la giovane nel suo percorso di cura e la aiuteranno ad eliminare gradualmente gli inutili psicofarmaci prescritti e assunti per niente e che hanno solo contribuito a mascherare il problema reale.

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